mag
7
2013

natisFea - A BRIGHTER DARK

 

 

Quante volte l’avrò ascoltato?

 

Tantissime, troppe volte.

 

Perché?

 

Perché, semplicemente, è difficile esprimere a parole quel che provo, quello che il mio animo manifesta. Materializzare a parole, facendo divenire verbo i sentimenti più profondi, diviene impresa assai ardua. Eppure devo riuscirci.

 

Altrimenti questa operazione non sarà mai completata. Almeno, non da sola.

 

natisFea: il progetto solista di Stefania Salladini, la singer dei Nibelheim ora impegnata in questo suo “one female solo project band”. Un EP di 6 brani che racchiude a sé una sorta di “malinconia” interiore che la nostra singer riesce a manifestare in chiave decadente, acustica e a tratti gotica. E per nulla metal.

 

Già: perché se eravate abituati ad ascoltare i Nibleheim ed Heavy Stefy incazzata mentre ruggisce i suoi growl sulle note di un thrash-death metal sempre più tecnico, qui la musica cambia davvero. Nel senso più stretto del termine.

 

Un pianoforte che marcia lento e “triste”, una singer che con la sua voce strozzata pare pianga e voglia comunicarci una sorta di travaglio interiore, una ossessione, un “lamento” che sin dalle prime note scandisce ciò che la sua anima interiorizzi e faccia fatica a manifestare.

 

Ed è così che l’opener, “Green Tea”, ci fa visita trasportandoci nei meandri di quella che potrebbe essere, semplicemente, Stefania Salladini e non “la singer dei Nibelheim”.

 

Di ciò che racchiude la quinta essenza dell’animo di natisFea e del suo “A Brighter Dark”.

 

«Before It all I crashes down, before everything burns, under guilty eyes. Before alla curtains fall, I’ll confine that wich I fear and welcome the void…».

 

E non proseguo più. Le somme tiratele voi.

 

E la successiva e meravigliosaAn Utold Story” non potrà non catturarvi e piacervi. Una song dalla quale si evince una sorta di spettro degli Evanescence con la loro immortale “My Immortal” (perdonate la cacofonia). Le linee vocali, il pianoforte, le melodie… Tutto pare condurci lì, verso quei lidi e le loro coste ad essi adiacenti ma senza “plagiarla”. Perché, Stefania sa’ fare bene il suo lavoro e ce lo mostra con questa track e con la seguente “Room Without A View”, bella all’inverosimile e, allo stesso tempo, lenta e malinconica.

 

Pare che attraverso quelle melodie incantevoli la nostra voglia scacciare una sorta di sinistro presagio. O, ancora, che voglia dimenticare tristi avvenimenti cercando di lanciare i suoi pensieri in un mondo musicale cullato da melodie che aiuterebbero la sua mente a scacciare tali spettri.

 

Non riesco a definire bene tutto con l’ausilio delle parole perché, per descrivere certe cose, dovrei inventarne delle nuove ma questa facoltà, al momento mi manca.

 

«All my fears were better than this emptiness I feel, my old dreams despised me and looked away. It took me so long to see the world like I see it now I don’t need you…».

 

E siamo giunti già ad un altro vertice, quella “In Silence Saled”, semplicemente stupenda. Una song che fa da preludio alla conclusivaThe Subtle Art Of Poisning”, altro puro esempio di maestria.

 

Quest’ultima più triste della precedente, sempre lenta, sempre avente a sé quest’aura simil-gothic. Un’aura mai limpida, con colori caldi. Fredda. Scandita da quel pianoforte che pare lacrimare. E con la voce della sua singer che si strozza in quell’ «… and I…, I can’t stand my eyes, not anymore, no.».

 

Un brano che muta verso il finale, che diventa più “tetro” nel suo epilogo quasi volesse porre in evidenza una sorta di pericolo.

 

Quel sinistro presagio che si avverte in quasi ogni song.

 

Quell’aura di cui sopra.

 

Quelle song che sono piccoli diamanti, gioielli che brillano di luce propria e che cesellano il diadema di natisFea e di “A Brighter Dark”…

 

 

 

VOTO: 9.0

 

 

Postfazione: Non strappa il votaccio solo perché ho un EP ed è mia abitudine non mettere 10 o 10 Cum Laude a chi mi presenta Demo o Ep. Se ci fossero stati altri due brani il 10 Cum Laude c’era tutto.

 

 

 

 

 

Tracklist: 

 

1.      Green Tea

 

2.      An Untold Story

 

3.      Room Without A View

 

4.      Unchained

 

5.      In silence Sealed

 

6.      The Subtle Arte Of Poisoning

 

 

 

natisFeais:

 

Salladini Stefania(all vocals, piano, guitars, synth).

 

All songs composed and arranged by Salladini Stefania.

 

All lyrics by Salladini Stefania.

 

 

CONTACTS: 

 

Ø  Email: heart_collector@live.it

 

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Ø  Twitter: www.twitter.com/natisfea

 

 

 

 

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