The Empty Dream | Comunicati stampa

comunicato stampa A Napoli il Primo Corso di Formazione in "Event & Music Management"

21. febbraio 2012 23:48 by Webmaster Dalagh in Comunicati stampa  //  Tags:   //   Commenti (0)
Com'è cambiato il mondo dell'industria culturale?
Una nuova chance per capire meglio come districarsi in un mercato variegato che va affrontato con professionalità, dedizione, lungimiranza e passione.

[Prosegue]

ONE TICKET TO... HOUSE OF LORDS!

House Of Lords e Hungryheart, assieme all'Infinity Live Pub di Pieve Fissiraga (LODI) per una serata all'insegna dell'Hard Rock e dell'AOR.

Stay Paradise!

Antonio Moliterni [Prosegue]

Fine anno... nuovo look! The Empty Dream non sta mai fermo.

10. novembre 2011 09:23 by Webmaster Dalagh in Comunicati stampa, Editoriale  //  Tags: , , , ,   //   Commenti (0)
Comunicato stampa e lettera aperta a tutti coloro che vivono il sito di TheEmpty Dream.
Dario Picca (Dalagh) webmaster di The Empty Dream scrive una lettera aperta a tutti i nostri visitatori e collaboratori per presentare (e spiegare) la nuova veste di TheEmptyDream.it. [Prosegue]

SUBCAVA SONORA - NINO BRUNO E LE 8 TRACCE (presentazione album)

  SUBCAVA SONORA presenta: NINO BRUNO E LE 8 TRACCE (presentazione album) Venerdi 4 novembre live @LANIFICIO 25 - Napoli   Acclamatissimo al festival del cinema di Cannes, This must be the place, ultima opera di Paolo Sorrentino con protagonisti i premi Oscar Sean Penn e Frances McDormand, porta nel mare hollywoodiano anche una goccia di Napoli, attraverso la voce del protagonista Penn con la canzone Every single moment in my life is a weary wait, scritta appositamente per lui dal cantautore napoletano Nino Bruno, presente nella colonna sonora del film insieme ad artisti del calibro di David Byrne, Ben Harper e Arcade Fire   In omaggio alla storica partecipazione, Venerdì 4 novembre, al Lanificio 25 di Napoli, la Subcava Sonora presenterà in anteprima nazionale l’album Sei corvi contro il sole di Nino Bruno e le 8 tracce (ed. Goodfellas), contenente il singolo presente nell’ OST, in un concerto evento ricco di sorprese e collaborazioni. L’opening act del concerto sarà infatti affidato alla coinvolgente performance Objects in the Mirror are Closer than they appear, con musiche dal vivo di K-Conjog (reduce da uno straordinaria esibizione al museo Madre di Napoli) e video proiezioni di Francesco Lettieri (regista de “Le storie che invento non le so raccontare”).   In contemporanea all’ evento, ci sarà il finissage de L’apparenza ambigua a cura di Giorgio Bonomi (con mostra delle tre artiste Pina Inferrera, Luisa Mazza e Pippa Bacca), mentre in pre-serata sarà proiettata una clip video sulla vita della Bacca, nipote di Piero Manzoni, morta tragicamente in Turchia  durante la performance itinerante Spose in Viaggio, con cui si proponeva di attraversare in autostop 11 paesi teatro di conflitti armati, vestendo un abito da sposa per promuovere la pace e la fiducia nel prossimo.   Il cantautore napoletano Nino Bruno, che chiuderà l’evento suonando in trio assieme a Giulio Fazio e Peppe Sabbatino, presenterà così il suo nuovo album, regalando in anteprima nazionale ai suoi concittadini un’esclusiva irrinunciabile dal profumo internazionale.    INGRESSO LIBERO: h 19.00 Finissage della mostra “L’apparenza ambigua” a cura di Giorgio Bonomi h 20.00 Presentazione del video “Sono innamorata di Pippa Bacca, chiedimi perché!” INGRESSO 5 EURO: h 21.30 K-Conjog , DJ e VJ set live “Objects in the Mirror are Closer than they appear” h 23.00 Nino Bruno e le 8 tracce, presentazione nuovo album “Sei corvi contro il sole”   http://www.facebook.com/event.php?eid=183461091731639   LANIFICIO 25                                                                                                                                                                            Piazza Enrico de Nicola, 46 081 6582915                                                                                                                 Ufficio stampa: Annalisa De Martino liz@subcavasonora.com   www.subcavasonora.com                                          

ACTIVITIES 46 – COVER OLTRE FESTIVAL

    Gli "Activities 46" (Alex Boller, Mauro Boller, Walter Felicetti e Valerio Scillieri) sono stati selezionati per la finale del "COVER OLTRE FESTIVAL". La manifestazione, patrocinata dal comune di Trento, si terrà sabato 22 ottobre, a partire dalle ore 15, presso la sala pluriuso di via Clarina a Trento. Proporremo tre pezzi di Neil Young (Heart Of Gold, Southern Man, Comes A Time) e ci confronteremo con gli altri undici gruppi in lizza per il premio finale. Per maggiori informazioni contattate Alex Boller senza problemi. Gli Activities 46vi aspettano numerosi!   Per ulteriori info non esitate a vistare la pagina di Facebook: COVER OLTRE FESTIVAL    

RED SKY - COMUNICATO STAMPA

Red Sky, progetto rock/metal strumentale di Milano, dopo aver ricevuto ottime recensioni da riviste e webzine internazionali, cerca un/a violoncellista per imminenti live acustici. Potete dare un’occhiata alla recensione sulle pagine di The Empty Dream a cura di Antonio “Anatas” Moliterni cliccando sull’immagine sottostante:   red sky – tra l’obra e l’anima     O, ancora, potete placare le vostre curiosità sulla band leggendo l’intervista alla band, curata sempre da Antonio “Anatas” (cliccate sull’immagine che segue):   red sky - intervista   Potete ascoltare la musica dei Red Sky su: www.myspace.com/redskyproject   Per qualsiasi info,non esitate a contattare: redskyrock@gmail.com   Quindi: Fatevi sotto Violoncelliste/i di tutta la Penisola e Oltre! The show must go on! Antonio “Anatas” Moliterni  

CREAM PIE - COMUNICATO STAMPA

CREAM PIE cercano CHITARRISTA per ingresso in pianta stabile nella band per stesura nuovi brani, registrazione nuovo disco, tour, ecc…   Influenze:    George Lynch, John 5, Van Halen, Buckethead, Paul Gilbert, Steve Stevens.   Contatti: creampiemusicband@gmail.com

UN LUPO TRA DI NOI.......

  The Empty Dream è divenuta Testata Giornalistica on-line. E, questo, oramai, credo lo sappiate tutti (o quasi). La diffusione della musica, delle bands, la loro promozione, sponsorizzazione attraverso i nostri canali mediatici, la recensione dei loro lavori in studio e nei loro live show, le loro interviste e tutto ciò che circonda l’Underground nazionale (prevalentemente), ci hanno permesso di crescere e di diventare quel che siamo oggi. Una realtà consolidata. Detto questo, tralasciamo per un attimo i dischi e dirottiamo il discorso sull’Editoria. Si, ragazze e ragazzi: editoria in forma cartacea. Essendo colpito da una dannata malattia che mi impedisce di poter lavorare come una persona normale, all’ombra dei suoi 31 anni di età vorrebbe fare, mi sono dato alla scrittura. Sono anche chitarrista ma scrivere le liriche delle canzoni è simile alla stesura di una poesia. E, quindi: perché non darmi alla prosa? O, meglio, perché non scrivere un romanzo? Il problema è che il romanzo deve piacere. Ed io, essendo metallaro sino all’osso, anzi, sino al midollo osseo, ho pensato ad u libro che avrebbe potuto fare la gioia di tutti, ragazze, ragazzi, adulti e, soprattutto, noi metallers! Il suo nome? Ho volutamente “battezzarlo” con un titolo in lingua straniera: “Wolf’s Eyes”. Il genere? Un fantasy. Ma non sparateci sopra,per favore. So che molti di voi e di noi sono un “tantino” delusi dal mondo del fantasy almeno quanto lo sono da quello della musica: sempre le stesse cose, riciclate o auto riciclate, impastate e rimpastate. Per ottenere, alla fine, altra merda. Per capirci: se impasto merda, ottengo altra merda: merda viva che mi funge da concime. Quindi, che senso avrebbe avuto puntare su un fantasy stereotipato? Ergo: stravogliamo tutto, dall’ambientazione, ai protagonisti, alla narrazione, nomi dei capitoli compresi. Ho ottenuto un piccolo gioiello (scusatemi l’autocelebrazione, ma è quello che mi hanno detto coloro che l’hanno letto….) che definire “fantasy” è riduttivo o, addirittura, irrisorio. Perché, in “wolf’s Eyes”, si và al di là della mera concezione del “fantasy” tout-court per allacciarsi a tematiche più attuali lasciandosi alle spalle vampiri indemoniati (una volta lo erano, prima di diventare più “gay” nelle saghe di “Twilight” o “The Vampire Diares”) o, ancora, “piccoli maghi crescono” (chi ha detto “Harry Potter”?), senza scordarci tutti i film e/o romanzi che hanno avuto come protagonisti vampiri dannati o dannatamente innamorati, ragazze vampirizzate o vampirizzanti (saga “Underworld”), licantropi, mummie, dragoni e spadoni….. e basta! Guardiamoci attorno: cosa accade in questa società? Cosa accade in occidente? E in oriente? Come “vedono” il mondo dall’altra parte della cartina geografica? Cosa ne penano? Cosa significano veramente le parole “aura” o “Chakra”? E cos’è davvero un dèmone? E un demonio? Sono uguali, simili? Quante cose…. Vi siete mai chiesti com’è nato il mondo? Se esista una sorta di equilibrio che regga tutto oppure siamo retti da qualcosa o qualcuno? O se, al contrario, tutto non sia avvolto puramente dal caos? Quante tematiche, quante domande e…. le risposte? Dalle domande è nato “Wolf’s Eyes”. Le rispose sono dentro “Wolf’s Eyes”. Avvenuta, humor (e qui sono uno specialista….), ambientazioni che spaziano da scenari “verdi” e allegri, per poi andar sfumando in  temi più gotici e apocalittici. L’intero mistero che avvolge il creato e la creazione, l’equilibrio sul quale la stessa si regge. Se esista o meno un “Dio” o un “Master Of Puppets” che tessa le tele dei destini degli uomini. E degli animali. Uomo e lupo uniti da un destino. Un destino che vedrà entrambi coinvolti in un’avventura ai limiti del paradosso, laddove i colpi di scena non si sprecano, all’interno della quale mentre stai per capirci qualcosa, ti accorgi di non aver capito nulla e….. alla fine i tasselli che compongono il puzzle vengono posti l’uno accanto all’altro per formare il grande quadro. Un quadro che vede avvolgerci tutti verso la fine e la distruzione. O agli albori di un nuova era. Un’era che verrà. Questo è il mio “Wolf’s Eyes”. Vi lascio qui sotto la sinossi dell’opera e il link del mio sito-blog personale dal quale potete apprendere tutto ciò che riguarda “Wolf’s Eyes” e conoscerlo meglio (nonché, conoscermi meglio). Edito dall’Arduino Sacco Editore, già disponibile on-line al link seguente:     Ø  http://www.arduinosacco.it/product.php?id_product=535   Sperando che ognuno di Voi confidi in me e che magari, solo visitando la pagina in cui è esposto in “vetrina” della Casa Editrice, l’Arduino Sacco Editore, possa innamorarsene ed acquistarlo (le spese di spedizione sono irrisorie… solo 3 Euro). E, quando il lupo sarà cresciuto, lo si troverà in tutte le librerie, come i migliori romanzi. E noi sappiamo che per essere definito “bello”, “migliore”, il più bello” e via dicendo, qualsiasi cosa, non c’è bisogno che ce lo dica qualcun altro. Ciò che conta è la propria attinenza con la realtà. Mi riferisco soprattutto ai musicisti che suonano ancora rintanati nel mondo dell’Underground musicale nostrano. Ho scovato talenti mostruosi nell’Underground musicale nazionale che farebbero le scarpe tranquillamente ai mostri sacri (o, almeno, così sono definiti dal  panorama delle major) del panorama musicale internazionale. E questo è un male, un peccato, un grave abominio della mente umana “malata” di fame insaziabile di danaro, speculazione e basta. Perché per entrarci devi fare i salti mortali, per rimanerci quelli ipermortali con rischio di rottura di vertebre lobari, mentre per uscirne basta poco. Un piccolo sgarro e sei di nuovo nessuno. Ma questo è un altro discorso che approfondiremo in un altro editoriale dedicato proprio all’Underground musicale e alle sue meteore. Per adesso, vi lascio qui sotto scritta la sinossi di “Wolf’s Eyes”. E il link del mio sito –blog dove potete commentare, scaricare qualche pagina dell’opera e navigare tra le poche pagine che lo compongono. Visitare la vetrina di “Wolf’s Eyes” non vi costerà nulla. Acquistarlo, invece, aiutare me e i tanti autori emergenti che sono nascosti dalle ombre dei rami del sottobosco dell’Underground  letterario.   Ah già…. Quasi scordavo…. Perché un romanzo per metallers? Beh, vi lascio leggere i titoli dei capitoli e capirete da soli….. LUPUS DEI  THE COLD WHITE LIGHT   ADDICTED TO CHAOS   FLIGHT OF ICARUS   STRANGER IN A STRANGE LAND    THE LONGEST NIGHT   BENEATH THE SHINING WATER   SOUL KITCHEN    LEARNING TO LIVE   ESTRANGED    THROUGH HER EYES   NIGHTMARISH REVELATION    THE SILENT FORCE   VELVET GREEN    OF WOLF AND MAN    DRAWING THE LINES   IN MEMORIAM    WAY OF SILENCE   DISCIPLE   FADE TO BLACK    THE DARK SIDE OF THE MOON    WE ONLY SAY GOODBYE   UNIA    THE SILENT ENIGMA    ONLY    BURN    MY OWN PRIVATE ARMAGEDDON    DANCERS TO GOD    BLACK SUNRISE   LIGHT INTO THE DARKNESS   EYES OF WRATH    ANGEL OF DEATH    STRONGER THAN HATE   SILENT LUCIDITY    ANCIENT SPIRIT RISING    SPIRIT IN BLACK    SOUL ON FIRE   RIDE THE LIGHTNING    FOR THE SAKE OF REVENGE   DUST IN THE WIND    BEFORE THE WAR   PRAYER   TWILIGHT OF THE GODS     Oltre 300 pagine di avventura che vi terranno incollati alle stesse e…. chi non indovina almeno i 2/3 delle bands che hanno dato “vita” ai capitoli di “Wolf’s Eyes”…..  si cancelli dall’albo dei metallers n’ rockers, please………   SINOSSI OPERA Wolf’s Eyes è, decisamente, un romanzo ambizioso che si propone di trattare diverse tematiche che spaziano dall’intrattenimento alla filosofia e alla religione. Partendo da un puro ed esemplare lavoro di ricerche tematiche, all’interno di leggende nordiche aventi il lupo come protagonista, si dà vita ad un personaggio “diverso”, strano, dotato di caratteristiche “non nuove”. Il tutto sviluppando e descrivendolo in maniera assai originale tanto da conferire una ventata d’aria fresca ad un protagonista che, in tal modo, risulta essere assolutamente non stereotipato. Stray, il nome del protagonista, sarà collocato all’interno di un contesto contemporaneo ben preciso. L’originalità consiste proprio nel conferire, a questi, una serie di capacità fisiche ed intellettuali, attribuendogli gusti a dir poco strambi che contribuiscono a donare quel toccasana di “humor” in più al romanzo. In questo modo ci si ritroverà di fronte ad un simpatico e strambo karateka-metallaro, dal quoziente intellettivo al di sopra della media dei comuni esseri umani (pur non essendo neppure diplomato) e che giocherà anche con le sue contraddizioni: intellettualmente curioso fino allo spasmo e colto da un lato, disordinato estralunato dall’altro. Una combinazione unica che darà vita ad un personaggio, decisamente, singolare e, per certi versi, molto affascinante. Ma si va oltre. Poiché, Wolf’s Eyes non è un puro e “semplice” romanzo “fantasy”, poiché trattasi, effettivamente, di un’opera innovativa. E lo è, in quanto si discosta da tutto ciò che ilfantasy ci ha proposto in questi anni, dai suoi personaggi oramai inflazionati nel loro scontato eroismo e, magari, dotati di poteri sovrannaturali. Tutto ciò, soprattutto, anche grazie all’ironia e al senso dell’umorismo ben disseminati lungo l’intero svolgimento della vicenda. Una vicenda che racchiude non una singola storia, ma che si intreccia, a sua volta, con più sottotrame e misteri che, man mano, affiorianno all’interno di una collocazione spazio-temporale differente, pur rimanendo saldi al contesto e all’intera tematica. E, se nelle vicissitudini di Stray risiede la parte di intrattenimento del romanzo, nella trattazione delle tematiche filosofiche e religiose ne risiede quella più impegnata dell’opera, in quanto vi si espongono concetti importanti, appartenenti alla filosofia orientale e, più precisamente, all’intera cultura del Taoismo e alla sua in Cosmologia. Si avanzano, inoltre, riflessioni su temi “spinosi” , quali, ad esempio, l’interesse da parte di una persona per duediverse religioni apparentemente inconciliabili tra loro (quella Cristiana e quella Taoista) o, ancora, si avanzano ipotesi sull’origine dell’universo e su di una sua ipotetica fine. E, proprio riguardo a ciò, basterebbe citare uno, tra gli innumerevoli spunti di riflessione, che, all’interno, vi si possono trovare: «In verità, gli esseri più piccoli dell’universo siamo proprio noi, gli uomini. Quando pensiamo ai miracoli, noi uomini ci immaginiamo chissà quali grandi prodigi senza neppure renderci conto che il più grande prodigio avviene tutte le mattine ogni qualvolta, aprendo gli occhi, veniamo scaldati dalla luce del sole e respiriamo la fresca brezza della giornata. Non è forse questo il più grande, seppur invisibile, prodigio che Dio possa regalarci ogni giorno, costantemente e instancabilmente?», o, ancora «…. Solo in quel momento entrambe compresero. Compresero che più ci si sofferma a osservare una cosa da vicino, tanto più essa sbiadisce così come avviene con gli oggetti che se osservati da lontano, pur essendo forse irraggiungibili,appaiono comunque bellissimi e meravigliosi. In quel momento, si chiesero se in realtà appartenessero a ogni cosa in ogni momento e in ogni istante della propria vita. Questo poiché le cose che possiamo vedere, toccare e annusare non durano che un tempo, breve o lungo qualunque esso sia, mentre la vera essenza delle cose che noi amiamo e apprezziamo è proprio racchiusa in queste stesse piccole cose che all’occhio umano paiono invisibili, anche se gli vengono poste accanto. Inoltre, sono proprio quelle invisibili le cose più belle tra tutte, perché spesso sono ciò che dura in eterno». Ancora, si colloca Stray all’interno di un’epica lotta tra il bene e il male che ricalca la medesima guerra avvenuta tra gli angeli ribelli di Lucifero e quelli dell’Arcangelo Michele. Ulteriore spunto, quest’ultimo di riflessioni sullo scontro tra bene e male, presenti nel mondo ma in vesti diverse. Così come “bene” e “male” da intendere non solo nella loro mera accezione morale ma individuabili anche come dicotomia tra amore e odio. Viene affrontato il tema del concetto di “apparenza” dello “straniero in terra straniera”, dovendosi farsi accettare per quel che egli è, superando pregiudizi e luoghi comuni i quali, all’interno del romanzo, saranno completamente rovesciati. Romanzo che non smetterà di regalarci un’infinità di colpi di scena. Stile e linguaggio narrativo sono anch’essi originali. Rimanendo ben connessi alla totalità dell’opera, al suo ritmo necessario ad un racconto avventuroso ed epico, alcuni dialoghi tra Stray e altri personaggi, specie femminili, assumeranno le vesti di monologhi, senza snaturare l’opera stessa ma al fine ultimo e necessario per la comprensione di narrazioni ed antefatti e per la spiegazione di concetti funzionali dell’opera tutta. Inoltre, altro elemento di originalità, consiste nell’intitolare ogni capitolo “prendendo in prestito” un’omonima canzone, spaziando dal rock al metal. Scelta, quest’ultima, che personalizza ulteriormente l’autore. Infine, Wolf’s Eyes, non termina in maniera definitiva, in quanto il finale resta aperto ad un sequel che porterà ulteriori colpi di scena, da un lato, e chiarirà molti altri misteri, dall’altro. È la fine dell’esistenza e del mondo intero? O solo l’inizio di una nuova era che verrà? Tutto questo è racchiuso tra le pagine di Wolf’sEyes.         LINK:    Ø  http://antoniomoliterni.wordpress.com/   Un grazie a tutti Voi in anticipo, qualunque cosa Voi facciate sarà già abbastanza. Anche il sol fatto di aver letto l’intero articolo e, magari, di averlo condiviso tra i Vostri social networks. Un caloroso abbraccio a tutti Voi,     Antonio “Anatas” Moliterni Editore, Proprietario e Direttore Generale The Empty Dream    

DIG UP AGENCY - COMUNICATO STAMPA: digi up agency cerca bands!

          La DIG UP AGENCY ricerca bands!         La DIG UP AGENCY, ufficio stampa ed agenzia di promotion e booking, operante nel settore della musica indipendente, ricerca bands con brani originali per l’ampliamento del proprio roster, che vanta già artisti del calibro dei SUONI MUDÙ e non solo, per l’anno in corso.   Le bands interessate a partecipare alle selezioni dovranno inviare il materiale di seguito riportato, a mezzo "Posta Prioritaria" (no Raccomandata), presso la nostra sede o, in alternativa, all’indirizzo e-mail demo@digupagency.it (in questo caso i brani dovranno essere inviati sotto forma di links, l’estensione richiesta è ".wav", ma saranno accettati anche i file ".mp3" purché in alta qualità, minimo 320Kbs):   ·         1 copia del proprio album, e.p. o singolo, oppure, 1 CD audio contenente almeno 3 brani (no mp3) con relativi testi e traduzioni se in lingua straniera   ·         biografia e discografia   ·         1 foto e/o logo   ·         rassegna stampa (se disponibile)   ·         elenco concerti effettuati ed in programma   a    DIG UP AGENCY Via Enzo Fioritto, 61 71121 Foggia Italy     Non è prevista alcuna scadenza per l’invio del materiale, bisogna però tenere presente che il roster è a numero chiuso, quindi, se interessati, vi invitiamo con sollecitudine ad avanzare la vostra candidatura.   Ad ogni bands è garantita una risposta, sia essa positiva o negativa, nel minor tempo possibile; il materiale pervenuto ai fini delle selezioni non sarà restituito.   Per maggiori informazioni sul nostro lavoro e sui servizi offerti, visitate il nostro sito ufficiale www.digupagency.it da dove, inoltre, potrete accedere alle nostre pagine di MySpace, Facebook e YouTube.         DIG UP AGENCY   CONTATTI:   Ø  E-Mail: info@digiupagency.iy Ø  Sito Web: www.digiupagency.it Ø  MySpace: www.myspace.com/digiupagency  

About TheEmptyDream.it

The Empty Dream nasce dalla passione di tre amici e da quello che amavano faredi più: sentire musica, giudicare quella musica e mettere online le loro sentenze. E' così che è stato fondato The Empty Dream.

Da un'idea di Antonio Moliterni, Giacomo Picca e Dario Picca

Inoltre dal 2011 The Empty Dream è una testata giornalistica registrata.
Direttore responsabile Francesco Mastromatteo. 
Editore, Proprietario e Direttore Generale Antonio Moliterni. 
Vicedirettore e inserzionista: Giacomo Picca
Vicedirettore e Webmaster: Dario Picca.

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