The Empty Dream | Intervista Art Lexus

Intervista Art Lexus

Eccomi qui a parlare nuovamente del progetto Art Lexus, one man band della provincia bergamasca che con l’ultima fatica intitolata causticamente “Blendergod” (Il Dio Frullatore) ha prodotto un album quanto mai difficile, ostico, rumorista, catartico e quanto mai cerebrale. Per l’occasione della sua recentissima uscita sotto Movimento Flaneur (etichetta indipendente del milanese), abbiamo deciso di fare quattro chiacchiere con l’artefice di queste spettrali sonorità, che tra impegni vari, suoni prodotti con oggetti da cucina, frullatori, cacciaviti e pentole a pressione si è dato da fare per rispondere alle nostre domande. Lascio la parola quindi ad Armando Greco, artefice e unica mente della musica composta sotto l’acronimo di Art Lexus:

1) Armando, potresti descriverci brevemente cos’è che ti ha spinto a realizzare un album così particolare e da maneggiare con estrema cautela come risulta essere sin dal suo primo ascolto questo “Blendergod”?

G.A: Dopo “Indifferenti Idioti” (il suo penultimo full-lenght - Fiero), ho vissuto un momento particolare. Soprattutto dal punto di vista artistico. L’album aveva venduto pochissimo e dentro di me avevo bisogno di un cambiamento. Questo cambiamento è avvenuto modificando il monicker della band in Art Lexus (prima si faceva chiamare semplicemente Lexus - Fiero), e dal tentativo di rendere la mia musica il più anti-musicale possibile. Da questa che io chiamerei “distorsione mentale” è nato “Blendergod”, lavoro questo che etichetterei sotto il genere “Noise Casalingo”, ovvero l’unione tra l’elettrodomestico e la No Wave distruttiva dei primi Sonic Youth e dei DNA.

2) Mi sembrano chiare le influenze che per te hanno esercitato i gruppi più estremi del noise giapponese, quali Incapacitants e Gerogerigegege, senza dimenticare il padre putativo di tutto il movimento, quel Masami Akita ai più conosciuto come Merzbow. Una parte sicuramente importante della tua musica  mi è sembrata essere anche influenzata dalla corrente della No Wave Newyorchese di Cortonsions, Mars, DNA e primi Sonic Youth.  Come si è mosso in questo contesto Art Lexus? Voglio dire, è stato difficile per te riprodurre questo tipo di sonorità, o la scrittura dei brani è stato un percorso del tutto naturale?

G.A.: Non esiste la naturalità nelle cose, ma soltanto la sofferenza e la tensione emotiva. I brani sono nati come anti-brani, dove tutto diventa distruzione e violenza sonora. Il concetto è quello di esorcizzare e instillare all’interno del proprio corpo le energie negative, buttandole fuori tramite disincanto e assuefazione.

3) Durante l’ascolto del tuo album sono rimasto colpito dal caos che riesci a creare con la strumentazione di cui disponi. Sono affascinato dal tipo di ricerca sonora che sta dietro alla tua musica, fondamentalmente il messaggio che io ho interpretato dietro i brandelli delle tue canzoni, è quello di uno smarrimento e di un alienazione totale che non trova pace. Sono queste le reali sensazioni che vuoi infondere a chi ascolta per la prima volta la tua musica?

G.A.: Quello che vorrei infondere è la totale atonalità dei pezzi per esemplificare un nuovo concetto di terrorismo emotivo e sonoro, nel quale ogni particella del corpo e della mente viene assorbita da un nulla bianco e informe. (che dire, ragazzi, sintetico ma efficace – Fiero)

4)  Puoi dirci in quanto tempo è stato realizzato “Blendergod” e  se possibile raccontaci qualche particolare della sua fase di registrazione. Te lo chiedo perché voglio rendere partecipi i lettori di the_empty_dream del processo che sta dietro la produzione di un album, le varie tappe che come compositore e musicista hai raggiunto durante tutta la sua lavorazione,  puoi darci delle curiosità a riguardo?

G.A.: Il Cd è stato registrato presso gli studi di Roberto Gritti, produttore e amico di vecchia data.  Il mixaggio è stato fatto da Matteo Preabianca della Movimento Flaneur, il tutto per un tempo di circa sei mesi.  Aneddoti particolari provengono dalle registrazioni con i frullatori, più che altro per l’inusuale strumento musicale utilizzato.

5) Due dei brani che più mi hanno preso durante l’ascolto del tuo album sono stati senz’ombra di dubbio la snervante e oscura “Whirring Thoughts” e la No Wave crepuscolare del brano “Temptations”, hai qualche altro brano da citare in particolare che secondo te ha colto maggiormente nel segno?

G.A.: La dimensione olocaustica di “Shiva”, nella quale tutto diventa scontro chitarristico. Vedi, in questo pezzo penso di aver dissacrato e dico per fortuna, tutti quei personaggi che pensano alla musica come arte tecnica e raffinata. In realtà, musica significa espressione e libertà di essere creativi.

6) Ci puoi elencare le maggiori difficoltà che hai incontrato nel mondo della musica indipendente, nel proporre cioè agli altri ciò che tu suoni? Qual è stata la cosa più difficile da realizzare durante tutto il tuo percorso che ti ha portato alla realizzazione di questo “Blendergod”?

G.A.: Molto spesso è difficile fare concerti perché i locali ti snobbano, soprattutto in Italia,  la gente non sperimenta, le persone che ascoltano musica sono sempre di meno, ma soprattutto esistono pochissimi esseri umani e molti “esseri”. Gli umani sono le persone che realmente si interessano alla tua proposta perche ritenuta da loro interessante, gli “esseri” sono individui che invece vivono nel limbo senza scegliere mai niente. Nella mia concezione distorta della vita, penso di aver preso poche decisioni importanti e una di queste è stata quella di aver realizzato “Blendergod”, per il resto sono un “essere” come la maggior parte degli individui.

7) Quali sono i progetti futuri che hai in mente di poter realizzare per diffondere la musica di Art Lexus?

G.A.: Tanto spam sulle fanzine e riviste musicali, oltre a concerti, pochi ma buoni, banner ed altro.

8) Ok, ti ringrazio per la pazienza e la capacità di rispondere sinteticamente alle mie domande, se vuoi puoi lasciare un messaggio ai lettori di the_empty_dream e informarli di tutte le attività collegate alla tua musica. Ti lascio la parola. Grazie a te, Armando.

G.A.: Voglio segnalare il mio sito: www.lexusmusica.altervista.org il mio myspace: www.myspace.com/lexusmusician e ricordare che il mio cd è scaricabile su tutti i portali believe digital. Cercatemi comunque su google inserendo nella ricerca “art lexus blendergod”, ciao a tutti e grazie per questo spazio che mi avete concesso.

 

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